LANCIA

Vincenzo Lancia

Vincenzo Lancia nasce il 24 agosto 1881 a Fobello, in Val Sesia. Il padre, il cavalier Giuseppe Lancia, ha fatto fortuna con l'industria dei cibi conservati. Grazie alle condizioni agiate, la famiglia trascorre l'estate nella villetta di Fobello e il resto dell'anno a Torino, nello stabile di proprietà in corso Vittorio Emanuele. Il cavalier Lancia ha pensato a un avvenire per ciascuno dei quattro figli: Giovanni, Arturo, Maria e Vincenzo, chiamato affettuosamente Censin. Quest'ultimo sarà avvocato. A scuola, però, Censin è un disastro. Sveglio lo è, anche troppo forse, ma non si applica. È distratto, svogliato. A malincuore, il padre deve rinuciare all'idea di farne un avvocato. Così a dodici anni lo spedisce in collegio, con l'intento di fargli prendere almeno il diploma di ragioniere.
A distrarre il ragazzo dallo studio è l'officina che i fratelli Ceirano hanno aperto nel cortile della casa paterna. Vi costruiscono biciclette che vendono con il marchio Welleyes perché i nomi inglesi hanno più presa sul pubblico. Censin frequenta il locale dei Ceirano e in breve diventa un meccanico provetto.

Quando poi i due fratelli iniziano a lavorare sulle prime automobili, il ragazzo è affascinato dai motori. Scappato dal collegio, Vincenzo riesce a strappare al padre il permesso di lavorare dai Ceirano. Viene assunto con la qualifica di contabile (pare l'abbia preteso il cavalier Lancia, ritenendola meno disdicevole di meccanico), ma anzichè di contabilità, si occupa dei motori da riparare.
Nel 1899, trovati alcuni finanziatori, i fratelli Ceirano iniziano a produrre una vetturetta progettata dall'ingegner Aristide Faccioli. L'automobile Welleyes ha un buon successo, ma i Ceirano non possono far fronte alle ordinazioni. A luglio accettano l'offerta di Giovanni Agnelli e cedono per 30 mila lire tutti gli impianti e i brevetti della Welleyes, da cui sarebbe derivata di lì a poco la Fiat 3,5 HP. Lancia, che ha 18 anni, e il coetaneo Felice Nazzaro, da poco entrato in azienda, vengono assunti in Fiat come collaudatori.

Nei primi anni di vita, la Fiat partecipa intensamente alle competizioni. Al volante dei bolidi, Lancia e Nazzaro. Quest'ultimo è uno "stilista" del volante. Lancia, invece, ha una guida impetuosa. È anche più veloce, quando non incappa in qualche disavventura meccanica. Meticoloso ed esigente sul lavoro, fuori diventa allegro e gioviale. Grande e robusto fin da bambino, da adulto Lancia è un omone con la passione per la buona tavola, le bevute con gli amici e per l'opera. Buon conoscitore della musica, ama in particolare Wagner.
Nel 1906, come abbiamo visto, diventa costruttore e con l'amico Claudio Fogolin fonda la Lancia. Nel 1922, quando è già un industriale di successo, sposa la segretaria Adele Miglietti. Avrà tre figli: Anna Maria, Gianni ed Eleonora. Continua a seguire in prima persona lo sviluppo dei nuovi modelli, spesso partecipando direttamente ai collaudi.

La morte arriva prematura il 15 febbraio 1937 a neppure 56 anni. Durante la notte è vittima di un attacco di cuore. Spera si tratti di un malessere passeggero e non vuole svegliare la moglie. Solo alle sette del mattino fa chiamare il medico di famiglia, che si precipita. Ormai, però, non c'è più nulla da fare.
Muore, inaspettatamente, uno degli uomini ai quali dobbiamo alcune delle pagine più importanti della storia dell'automobile. Intuizione, originalità e coraggio sono i tratti distintitivi che contraddistinguono il suo lavoro di costruttore. Non a caso il suo testamento spirituale è ancora un'automobile: l' Aprilia. Il modello, che sembra assommare le tradizioni dell'azienda e le virtù dell'uomo viene accolta dapprima con scetticismo, con stupore. Troppo audace la linea, troppo innovativa la tecnica. Bisogna aspettare qualche tempo perché questa Lancia scattante, stabilissima e di stile incredibilmente moderno diventi la regina della strada apprezzata da tutti. Solo la genialità di Vincenzo Lancia aveva già visto tutto ciò. Prima.

L'innovazione

Signorili, eleganti, mai eccessive.
Questi i caratteri che gli automobilisti hanno sempre attribuito alle vetture Lancia. Ma non va dimenticato che poche Case hanno contribuito come Lancia al progresso dell'automobile, proponendo soluzioni tecniche inedite, talvolta controcorrente, spesso semplicemente in anticipo rispetto alle richieste degli automobilisti. Già il primo modello, l'Alpha, stupisce nel 1907 per l'elevata potenza specifica. Nel 1913, la Theta presenta il primo impianto elettrico integrato nella vettura.
Siamo nel 1918 e due "attestati di privativa industriale" coprono con il brevetto un prototipo di motore a otto cilindri disposti su due file a 45 gradi e un altro di un propulsore a 12 cilindri, sempre a V, di 30 gradi. Quest'ultimo, presentato con il suo autotelaio ai Saloni di Londra e di Parigi del 1919 è un gruppo impressionante, con basamento fuso in un solo blocco e albero a gomiti con 12 manovelle, sei delle quali (il gruppo destro) angolate di 40 gradi rispetto alle altre. L'accoglienza è entusiastica. Non verrà mai prodotto in serie per ragioni fiscali e di mercato.
Poi c'è la Lambda, il modello più rivoluzionario. Nel 1922 anticipa due svolte tecniche fondamentali nell'evoluzione dell'automobile: la scocca portante e le sospensioni anteriori a ruote indipendenti.

Pionieri dell'attenzione al comfort, i tecnici Lancia brevettano nel 1931, per l'Astura, un sistema di montaggio elastico del motore che può oscillare liberamente e quindi non trasmette vibrazioni al telaio e alla carrozzeria. Nel 1933 arriva l'Augusta, prima berlina al mondo (quindi prima vettura a guida interna) con carrozzeria monoscocca. Porta tante altre innovazioni importanti nella storia della tecnica automobilistica: dalle sospensioni anteriori indipendenti con molloni elicoidali racchiusi in foderi verticali (un altro brevetto Lancia) alla sospensione posteriore con balestre fulcrate su "silentbloc" davanti e su "biscottini" con perni a rulli dietro; dalla ruota libera comandabile dal posto di guida all'albero di trasmissione con giunti a dischi flessibili anziché a cardano, ai freni a comando idraulico che Lancia è tra le prime fabbriche europee ad adottare.
Negli anni Trenta, con la produzione dell'Augusta, dell'Artena e dell'Astura s, viene anche inaugurato il sistema di apertura delle porte "a libro" (senza montante centrale), che permette ai passeggeri di salire in auto con grande comodità.
L'Aprilia (1937) introduce la ricerca aerodinamica e le sospensioni indipendenti sulle quattro ruote. L'Ardea, dalla terza serie ha il cambio a cinque rapporti, l'impianto elettrico a 12 Volt e gli ammortizzatori Houdaille. L'Aurelia , nel 1950, è la prima auto con motore 6 cilindri a V di 60 e con il cambio sull'asse posteriore in blocco con il differenziale.

Ed ecco gli anni dell'impegno in F1. Nasce la D 50 ed è una monoposto con soluzioni inedite per i tempi. Ha il gruppo cambio-propulsore sospeso e sistemato trasversalmente dietro l'asse posteriore. Monta una frizione a doppio disco preceduta da un rinvio conico a più rapporti, facile da sosituire. Adotta un cambio di velocità a 5 rapporti, quattro dei quali sempre in presa con innesto laterale del tipo "a dente perso" per facilitare il passaggio delle marce. Anche il rinvio finale con ingranaggi cilindrici è a più rapporti.
Dieci anni dopo, con la Flavia, la Lancia torna ad essere all'avanguardia con la trazione anteriore, i freni a disco e l'iniezione della benzina. Poi è la volta della Fulvia, il cui motore superquadro (72x67 mm) adotta un'inedita e personalissima distribuzione con due alberi a camme in testa.
Siamo ormai agli anni Settanta e la storia dei primati tecnologici Lancia continua: con la Stratos, la cui carrozzeria è realizzata in lega leggera e vetroresina, con la Beta Montecarlo Turbo turbo che è dotata di motore centrale, iniezione elettronica e turbocompressore.
Nel 1982 la Trevi propone l'iniezione elettronica Jetronic e, per la prima volta su una vettura di serie, il compressore volumetrico di sovralimentazione, che prende il nome di Volumex. Innovativa è la Lancia Rally 037 con i suoi 4 cilindri, 16 valvole, sovralimentati con volumex e la carrozzeria in vetroresina. All'avanguardia è la Thema, grazie all'ABS, al turbocompressore con over-boost e intercooler, agli alberi controrotanti di equilibratura e alle sospensioni a smorzamento controllato.

Nel 1985 fa il suo esordio la Delta S4, per la quale Lancia fa largo uso di materiali compositi e che dispone di trazione integrale e di doppia sovralimentazione: turbo e volumex. La Y10 è la prima vettura che adotta il piccolo e innovativo motore Fire, mentre sulla Thema 8.32 fa la sua comparsa (ed è la seconda volta in casa Lancia) un motore Ferrari, 8 cilindri 32 valvole, e l'idroguida a controllo elettronico Servotronic. Nel 1986 debutta la Delta HF 4WD che è un concentrato di tecnica avanzata: trazione integrale, differenziale centrale con giunto viscoso Ferguson e differenziale posteriore Torsen. Nello stesso anno compare anche la Y10 4WD dotata di trazione integrale inseribile con servocomando a ruote libere.
L'evoluzione continua anche negli anni più recenti. Basti pensare alla Delta HF Integrale 16V che nel 1989, presenta l'ABS a 6 sensori e un sistema di trazione a tre differenziali: uno anteriore libero, uno centrale con ripartitore di coppia epicicliodale e giunto viscoso Ferguson, uno Torsen posteriore. Oppure alla Y10 Selectronic (1989) dotata di cambio a variazione continua con frizione elettromagnetica, o alla Dedra HF Turbo (1990), equipaggiata con "viscodrive" e turbompressore completo di boost-drive.

La Lancia k (1994) adotta una nuova famiglia di motori a 5 cilindri in linea (due a benzina e uno turbodiesel) che si segnalano per particolari doti di elasticità e silenziosità di funzionamento. La Lancia Y, presentata nel '95, è la prima vettura di grande serie disponibile in oltre cento tinte di carrozzeria: risultato reso possibile anche da alcuni fattori di eccellenza industriale. La Lancia k SW (1996) offre di serie il sistema idropneumatico autolivellante Nivomat, per la prima volta abbinato a sospensioni del tipo Mc Pherson.
L'elenco potrebbe continuare con tanti altri esempi, ma i primati tecnologici citati bastano a dimostrare la capacità di innovare che Lancia ha saputo mantenere lungo tutti i suoi novant'anni di storia. Risultati scaturiti non dal gusto per la tecnica d'avanguardia fine a sé stessa, ma dalla volontà di offrire ai clienti un sempre maggiore comfort di marcia, miglioramenti continui della tenuta di strada e della sicurezza attiva, prestazioni di volta in volta più soddisfacenti.

Lo stile

Seppure più indirizzati all'evoluzione tecnologica delle parti meccaniche dell'auto, i progettisti della Lancia non hanno mai trascurato l'aspetto estetico dei prodotti. Ripercorrendo i novant'anni di storia del marchio, infatti, si scoprono tratti esclusivi anche per quanto riguarda lo stile: nelle forme complessive delle auto, in alcuni particolari importanti, nei materiali impiegati.
Siamo ai primi anni del secolo e le case automobilistiche non hanno un reparto di carrozzeria. L'allestimento è affidato a carrozzieri esterni che operano in modo artigianale. La maestria della Lancia è nel progettare autotelai speciali, tanto speciali da essere i preferiti dai carrozzieri fino a tutti gli anni Quaranta. Le carrozzerie fuoriserie sulle scocche della Lambda, dell'Augusta, dell'Artena, dell'Astura e dell'Aprilia fanno conoscere nel mondo uno stile unico per estro e genialità: quello italiano

La Lancia, dal canto suo, quando inizia a "vestire" le proprie auto, lo fa con un rigore strettamente connesso alla sobrietà voluta dal fondatore. Una Lancia deve essere un'automobile di classe e di spirito innovativo che rifiuta gli stereotipi estetici derivanti dalla moda corrente, senza dimenticare di sviluppare di continuo la propria "riconoscibilità". Lo stile Lancia rappresenta, nel tempo, una elegante originalità, mai banale, direttamente connessa ad un processo di innovazione nella tradizione. Le Lancia, soprattutto, non cedono alla tentazione di allinearsi ai gusti consolidati. Al contrario, cercano con determinazione una propria identità estetica, spesso in forte anticipo sui tempi. Basti pensare alla forma aerodinamica dell'Aprilia, presentata nel '37, quando il panorama automobilistico contemporaneo propone solo vetture squadrate, oppure alla Fulvia coupé assolutamente originale rispetto alla concorrenza dell'epoca.
Rinnovare e rielaborare i propri "stili"senza farsi tentare da operazioni di "collage" degli elementi "di moda" è la strada percorsa da Lancia. L'esempio più evidente di questo modo di operare si ritrova nell'evoluzione della calandra, che partendo da una forma a scudo verticale, via via si evolve in senso orizzontale e in modo più moderno, ma sempre mantenendo la propria riconoscibilità. Un altro elemento di continuità stilistica si ritrova nella simmetria della finestratura laterale anteriore rispetto a quella posteriore.

Unica eccezione a questa regola di continuità, la scelta della forma del fanale anteriore, che ha spesso rappresentato un tocco di originalità, sia pure all'insegna della coerenza. Ricordiamo, ad esempio, i fanali della Dilambdadel '29 disegnati a scudo tridimensionale come richiamo del marchio Lancia.
Nel tempo alcuni tessuti utilizzati per gli arredi interni e alcuni colori di carrozzeria si legano così strettamente alla Casa da diventare, nel linguaggio comune, una cosa sola: "il panno Lancia", "il blu Lancia". Più di recente, altri materiali diventano patrimonio esclusivo di Lancia. Sono il tessuto "Alcantara", i rivestimenti in pelle "Poltrona Frau", gli inserti in legno.
Una ricerca di forme e di materiali, insomma, che combinandosi con il patrimonio quasi genetico della fantasia e della creatività italiana, definisce gli stilemi della Casa. Tratti che da sempre, pur nell'interpretazione di progettisti diversi, sintetizzano nelle automobili con lo scudetto blu la coerenza di "essere Lancia".

Le corse

Dopo alcune gare, spesso vittoriose, nel biennio 1908-1909, Vincenzo Lancia abbandona le competizioni e vieta espressamente la partecipazione ufficiale delle sue vetture alle manifestazioni sportive. La decisione può apparire paradossale, ma nasce dall'intento di concentrare tutte le risorse dell'azienda nella progettazione e nella costruzione delle auto stradali. Impossibile, però, impedire ai privati di correre. Così, quando i clienti scoprono il temperamento sportivo della Lambda molti si iscrivono alle gare. E arrivano le prime vittorie. Lo stesso accade con l'Aprilia, che a cavallo della seconda guerra mondiale forma un'intera generazione di piloti. Sempre, comunque, senza alcun appoggio ufficiale.
Per vedere una partecipazione diretta della Casa torinese alle corse, bisogna attendere il 1951. Il giovane Gianni Lancia è appassionato di automobilismo sportivo. Quattro Aurelia B21 private, ma con l'assistenza della Lancia, prendono parte al Giro di Sicilia e si aggiudicano i primi quattro posti di classe ai danni delle Alfa Romeo 1900, le sportive per eccellenza. Il dado è tratto.

Alla Mille Miglia vengono iscritte quattro Aurelia B20 coupés praticamente di serie. Bracco arriva secondo, dietro alla Ferrari di Villoresi, che ha una cilindrata doppia. Ancora Bracco, insieme con Lurani, conquistano la vittoria di classe alla 24 ore di Le Mans.
L'entusiasmo è alle stelle. Nel '52 Bonetto vince la Targa Florio. Viene ufficialmente costituita la Scuderia Lancia, che ha per emblema l'elefantino al galoppo. Ormai l'obiettivo non è più battere l'Alfa nella categoria turismo. Nasce la D20 Sport e si punta più in alto: l'avversario adesso è la Ferrari. Il palmares degli anni '53 e '54 è colmo di successi: la Targa Florio, la Carrera Panamericana con le nuove D24 ai primi tre posti, la Mille Miglia vinta da Alberto Ascari.
Con l'Aurelia B20 2500 GT. Louis Chiron vince il Rally di Montecarlo. Gli allori sportivi fanno dimenticare le difficoltà economiche dell'azienda. L'ambizione di Gianni Lancia punta direttamente alla Formula 1.

La vettura da Gran Prix, chiamata D50, è innovativa. Il motore è un otto cilindri a V con il cambio posteriore trasversale. I caratteristici serbatoi laterali migliorano l'aerodinamica e permettono di mantenere costante la distribuzione dei pesi dall'inizio alla fine della gara. Il pilota di punta della squadra è Alberto Ascari. A Montecarlo è in testa quando esce di strada e finisce in mare. Un tuffo pauroso, dal quale esce miracolosamente illeso. Quattro giorni dopo è a Monza, dove Castellotti prova la Ferrari Sport, Ascari chiede all'amico di fare qualche giro. Parte in camicia e cravatta. Al terzo passaggio, l'incidente mortale. È il 26 maggio 1954.
La scomparsa di Ascari e il contemporaneo collasso finanziario legato, almeno in parte, alle spese eccessive per le competizioni porta ad una decisione drastica: basta con le corse. Il 26 luglio tutte le macchine, i motori, i pezzi di ricambio partono per Maranello, donati dalla Lancia alla Ferrari. Non saranno sprecati. Modificata e potenziata, la D50 (ormai Lancia-Ferrari) consentirà a Juan Manuel Fangio di vincere nel 1956 il quarto dei suoi cinque titoli mondiali.

Dopo l'esperienza della Formula 1 e la vendita dell'azienda a Pesenti, sono di nuovo i privati a correre e a vincere. Uscita di scena l'Aurelia B20, è la volta della piccola Appia, che, nella versione Gt Zagato, è imbattibile nella classe fino a 1150 cm3. Nel 1959 appare anche la Flaminia Sport Zagato, che ripete nella classe 2500 cm3 i successi della Appia.
Alle vittorie nelle gare di velocità, si aggiungono quelle nei rally. Piero Frescobaldi è primo nel Rally dei Fiori 1962 al volante di una Flavia. I responsabili della Lancia iniziano a guardare con attenzione questo tipo di competizioni. Non vogliono tornare a un impegno oneroso come la Formula 1, ma mettere in luce le doti di brillantezza e di tenuta di strada delle auto di normale produzione.
Rinasce così la Squadra Corse, con il vecchio emblema dell'elefantino e la sigla HF, cioè High Fidelity. Dapprima con la Flavia Coupé, poi con le Fulvia 2C, Coupé e Coupé HF, le vittorie si susseguono: Tour de Corse, Rally di Sanremo (ex Rally dei Fiori), Rac.
Nel 1972, la Fulvia Coupé 1600 HF è ormai alla fine della carriera, ma permette a Sandro Munari importanti successi, (per esempio al Rally di Montecarlo) e porta alla Lancia il Campionato mondiale Rally.

Con la StratosLancia ha l'"asso pigliatutto" che permette la vittoria consecutiva di tre mondiali nel 1974, '75 e '76. Concepita appositamente per i rally e costruita soltanto nei 400 esemplari richiesti per l'omologazione, la Stratos è una berlinetta a motore centrale, disegnata da Bertone ed equipaggiata con il 6 cilindri a V della Dino Ferrari.
Nel 1979 la Lancia torna sulle piste con la Lancia Beta Montecarlo Turbo . Per due anni, il 1980 e il 1981, conquista il Campionato mondiale Marche. L'anno successivo, è nuovamente vittoria nel Campionato mondiale Rally con la 037.
Dopo l'esperienza con le ultrapotenti vetture del Gruppo B e la decisione di bandire dai rally le auto con più di 300 CV, la Lancia accantona lo sviluppo della Delta S4 e punta le sue carte sulla Delta HF 4WD a trazione integrale. È il 1987. Per sei anni, la Delta HF 4WD e le successive Delta HF Integrale e integrale 16v, dominano la scena dei rally. Il bilancio è sei titoli mondiali Marche consecutivi, cinque mondiali piloti, 46 vittorie assolute su 66 partecipazioni a gare mondiali, più altre innumerevoli affermazioni in gare nazionali. Un palmares difficilmente eguagliabile.

Veicoli militari

Il primo veicolo militare costruito da Vincenzo Lancia vede la luce nel 1912. È un camion con una portata di 22 quintali che lo Stato Maggiore dell'esercito impiega con successo nella campagna di Libia. Si chiama "1Z", monta il motore della famosa "25-35 HP" e raggiunge la velocità massima di 60 chilometri l'ora. Tre anni dopo, l'Italia entra in guerra e tra gli autocarri che trasportano uomini, cannoni e rifornimenti sulla linea del Piave troviamo oltre all'"1Z" altri due modelli Lancia: "Jota" e "Djota". Sono spinti dallo stesso 4 cilindri di 4940 cm3 da 70 CV ma hanno la portata maggiorata a 24 quintali e telai diversi: più lungo il primo, accorciato il secondo.
Non sono i soli veicoli Lancia che nei tre anni del primo conflitto mondiale vestono la divisa grigioverde. La Theta continua ad essere costruita per gli alti comandi militari e sugli autotelai di "Jota", "Djota" e "1Z" vengono realizzati trattori per il traino di artiglierie, carri per il trasporto di fotoelettriche, autoambulanze e autoblindo armate dalla società Ansaldo. Molte di queste unità, specie del tipo "Jota", sono adottate anche dagli eserciti alleati.

Ma il vero successo dei veicoli militari Lancia arriva negli anni Trenta grazie all'affermazione del motore Diesel. Un propulsore di questo tipo, a 2 cilindri e 2 tempi, equipaggia il modello "Ro" autocarro, prodotto per l'esercito in due versioni differenziate dal passo e dalla portata. Una di queste può trasportare 54 quintali di carico, esattamente come il "Ro MB", versione esclusivamente militare, studiata per la campagna d'Etiopia ed equipaggiata con un motore 4 cilindri tipo Otto.
Costruito in circa 600 unità, il "Ro" rimane un fedele compagno delle nostre truppe fino al 1936, quando esce di produzione.
Lo sviluppo tecnico e il rendimento dei motori Diesel, intanto, è decisamente migliorato. Pompe e iniettori sono stati perfezionati, le camere di combustione hanno una forma più razionale e si cominciano a sperimentare le precamere d'accensione. Lancia, perciò, abbandona il motore a due tempi in favore del più semplice 4 tempi. Nasce così il "3 Ro", un nuovo veicolo azionato da un originale motore a 5 cilindri in linea di 6875 e 93 CV. Per l'esercito, questo camion viene costruito in due versioni, l'MNSP e l'MNP, entrambe con cambio a otto marce e ponte posteriore a semiassi portanti.

Durante l'ultimo conflitto mondiale il Lancia "3 Ro" è con i militari italiani in Russia e in Africa dove dimostra tutta la propria versatilità ed affidabilità, anche nella versione "autocannone", che monta un pezzo d'artiglieria da 90 millimetri. Dal '43 in poi, le versioni Diesel, vengono affiancate dall'"EsaRo" dotato di un propulsore a benzina da 80 CV del quale si costruiranno 400 esemplari.
Nel 1941, intanto, il Ministero della Guerra ha chiesto alla Lancia di progettare un autotelaio speciale, adatto alla costruzione di veicoli blindati. Nasce così il Lince, che sotto la corazza in acciaio (da 14 a 30 millimetri) nasconde un motore da 60 CV denominato "tipo 91" e derivato, con le opprotune modifiche, dall'8 cilindri a V stretto dell'Astura 1a serie. La trasmissione è sulle quattro ruote, la sospensione integralmente indipendente e la velocità massima di 90 km/h. Il Lince, che presenta alcune geniali soluzioni nel cambio e nel sistema di direzione, viene costruito in 250 esemplari.

Veicoli industriali

Per decenni, oltre che automobili, Lancia ha prodotto autocarri. Il debutto avviene con un camioncino realizzato nel 1911 sul telaio della vettura Eta. Ma il primo vero veicolo industriale, l'autocarro leggero 1Z, nasce l'anno successivo. Il motore è un potente quattro cilindri, cinque litri, da 70 CV. L'esercito impiega con successo un certo numero di questi camion nella guerra di Libia, sulle dure piste africane. Dal camion nasce la Theta, vettura di gran lusso, considerata all'epoca una delle migliori auto del mondo, e questo la dice lunga sulla qualità degli autocarri Lancia. Largamente impiegato durante la guerra mondiale del 1915-18, lo Z è affiancato, poco prima e durante il conflitto, dai modelli "Jota" e "Djota".
Torna la pace e ai costruttori italiani porta alcune difficoltà. Le commesse militari si sono esaurite e nel commercio civile i trasporti pesanti su strada hanno ancora un'importanza marginale, soddisfatta per lo più dai cosiddetti "residuati di guerra", che l'esercito cede ai civili. Vincenzo Lancia, però, crede nell'avvenire dei veicoli industriali e già nel 1921 dalle officine di via Monginevro escono i modelli "Trjota" e "Tetrajota". Sono autotelai che vengono carrozzati dall'industria specializzata come autocarri, torpedoni per il turismo, autobus e corriere. Spinti dal collaudatissimo quattro cilindri che equipaggia anche le vetture "Kappa" e "Dikappa", questi due autotelai sono così riusciti ed efficienti che le richieste arrivano numerose anche dall'estero.

In Italia, intanto, cresce l'importanza dei trasporti pesanti, favoriti dal miglioramento della rete stradale. Occorrono, ora, autocarri più maneggevoli e di maggior portata. Così nel 1924 Lancia imposta un nuovo camion che diventerà famoso. È il "Pentajota". Ha il passo allungato a 4,31 metri, una supeficie utile di 7,77 metri quadri, una portata di 53 quintali e può essere considerato uno dei primi veri giganti della strada.
Accanto alle necessità del trasporto di merci, quelle del trasporto di persone. Su sollecitazione del Comune di Milano, intenzionato a realizzare autobus urbani con un gran numero di posti, Lancia mette a punto il telaio "Esajota". Con geniale intuizione che precorre tempi e necessità, i tecnici Lancia lo hanno provvisto di longheroni sagomati che consentono di abbassare l'altezza del pavimento. Il veicolo, putroppo, è penalizzato dalla potenza insufficiente del propulsore, rimasto immutato dai tempi della guerra. Lo stesso motore adottato dall'autocarro "Eptajota" nato nel 1927.
Nello stesso anno, però, viene avviato il progetto di un autotelaio completamente nuovo dalle caratteristiche molto moderne e destinato ad essere carrozzato come autobus per servizi urbani ed interurbani: l'"Omicron". Mosso da un sei cilindri in linea di 7060 cm3 e 91,5 CV di potenza, l'"Omicron" ha le valvole in testa comandate direttamente da due alberi di distribuzione, il ponte posteriore ad assale portante e il pianale ribassato.

Realizzato in due versioni (corta e lunga), l'"Omicron" ha grande successo. Molti dei veicoli adottati dall'Azienda Tranviaria di Roma rimangono in servizio, con piena soddisfazione di azienda e utenti, per percorsi astronomici: più di due milioni di chilometri. Particolare curioso, l'"Omicron" allestito come vagone-letto presta servizio di linea anche attraverso il deserto del Sahara tra l'Algeria e il Sudan francese.
In seguito, per questo modello Lancia mette a punto un motore Diesel, cinque cilindri, sette litri, da 93 CV. È un'alternativa al grosso propulsore a benzina che nonostante la durata e la robustezza dell'"Omicron" ne penalizza l'economicità di esercizio.
Siamo agli anni Trenta e Lancia acquista dalla tedesca Junkers la licenza di fabbricazione per un altro propulsore Diesel. È un bicilindrico a due tempi, con due pistoni contrapposti per cilindro, che viene montato sul nuovo autocarro "Ro". Il modello, costruito in quattro versioni (due civili e due militari), viene affiancato nel 1935 dal "Ro-Ro" e nel 1938 dal "3Ro" con propulsore Diesel a 5 cilindri.
La produzione di autocarri Lancia prosegue con l'Esatau, per concludersi nel 1969 con l'Esagamma.

Lancia oggi

"Granturismo": una parola che significa viaggiare al volante di un'automobile potente, confortevole, elegante, mai eccessiva. Come una Lancia. Uno stile che non ama esibire, ma predilige la discrezione. Una meccanica studiata per offrire prestazioni finalizzate alla sicurezza e al piacere di guida. Idee che non seguono le mode, ma semmai le anticipano, proponendo soluzioni inedite, talvolta controcorrente, capaci di precorrere i gusti dei consumatori e i tempi dell'evoluzione tecnica.
Novant'anni dopo, Lancia è ancora fedele a questa missione. Con la medesima capacità di offrire soluzioni tecniche sofisticate: si pensi ai motori a 5 cilindri, 20 valvole, con testa cilindri in alluminio del tipo cross flow della Lancia k berlina o alla recentissima Lancia k SW, la prima vettura che abbina il sofisticato sistema idropneumatico autolivellante "Nivomat" a sospensioni di tipo Mc Pherson. Con un'attenzione in più per le emergenti esigenze di massima personalizzazione della vettura, che stanno trasformando il consumo di massa in consumo "personalizzato di massa": Lancia Y è la prima vettura di grande serie offerta, grazie all'optional Kaleidos, in una gamma di oltre cento colori.
Nel solco della tradizione è la capacità della Lancia di proporre una linea anticonvenzionale, oggi rappresentata da Lancia Y, vettura che non trova riferimenti nel panorama stilistico attuale. In sintonia con le più attuali esigenze della clientela, invece, è l'ampia articolazione della gamma, che di un medesimo modello (Lancia Dedra) propone configurazioni diverse (berlina e station wagon) e differenti interpretazioni (Lancia Delta 5 porte e Lancia Delta HPE). È l'attenzione alle nuove realtà come le nicchie di mercato, dove Lancia propone la monovolume Lancia Z.

Innovare senza dimenticare le radici, in questo non sempre facile rapporto di equilibrio, la Lancia ha saputo mantenere fino ad oggi la propria identità, ritrovando anche quella vitalità che gli ha permesso in poco più di un anno di rinnovare completamente la gamma: dalla Lancia Y alle Lancia Delta e Dedra '96, dall'inedita Lancia k SW alla Lancia k berlina, migliorata con tutti gli aggiornamenti tecnici e funzionali messi a punto nello sviluppo della station wagon.
La sfida che Vincenzo Lancia decise di lanciare a sé stesso nel 1906, convinto di poter offrire alla nascente industria automobilistica italiana un patrimonio di idee e di realizzazioni ricche di spunti nuovi, è ancora aperta. Altri uomini l'hanno raccolta e ad essa lavorano ogni giorno con la stessa passione. In novant'anni è cambiato tutto: la società, il modo di vivere, le possibilità tecniche, i materiali. L'auto è diventata un prodotto per tutti, componente essenziale della qualità della nostra vita di ogni giorno. I problemi sono oggi quelli della sicurezza, dell'ecologia, del riciclaggio, della mobilità, dell'interazione tra veicolo e ambiente circostante. Ma una cosa è rimasta immutata: l'impegno degli uomini Lancia a dare una risposta concreta a queste e a tutte le altre esigenze legate all'automobile, costruendo vetture belle, ricche di tecnica sofisticata e dotate, ogni volta, di quel qualche cosa in più nello stile, nella tecnologia, nell' eleganza che fa la differenza.
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    Auto conservata e fatto lieve restauro conservativo nel 2014. Interni rifatti con tessuto originale Lancia , meccanica totalmente revisionata e garantita, l’auto è radiata d’ufficio, con certificato di originalità, facilmente Reimmatricolabile , (se in Italia con sue targhe originali)
    ID: 285051 | 22/02/2019 | EUGENIO Rating: 1 | Alessandria
  • LANCIA FULVIA COUPE' 1.3 S. 1975. REVISIONE OK 2020 . AUTO DI RECENTE RESTAURO CONSERVATIVO. MOLTO SANA NEI LAMIERATI ED ASSOLUTAMENTE PER FETTA E REVISIONATA NELLA MECCANICA CON POCHI KM. IN QUANTO PER MOLTI ANNI FERMA AL CHIUSO.
    ID: 284433 | 10/02/2019 | EUGENIO Rating: 1 | Alessandria.
  • LANCIA FULVIA 1.600 HF. FANALINO. DEFLETTORI FISSI. SENZA LUCI NELLE PORTIERE. DEFINITA CORSA. LIBRETTO A PAGINE. TARGHE VECCHIE NELLE ZONO CONOSCIUTE NON C'E' PRESENZA DI RUGGINE. AUTO SANISSIMA. °°°° H F °°°° °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°038122787    UFFICIO.3477376032  PAOLO GRIMALDI - Whatsap3407170541  ANTONIO GRIMALDI  VISIBILE A VIGEVANO (PV) VIALE…
    ID: 285031 | 22/02/2019 | Paolo Rating: 5
  • Lancia Fulvia

    €24.000

    LANCIA FULVIA MONTECARLO 1300 °1°SERIE °ORIGINALE, ***ASI*** COLORE ROSSA, targhe vecchie, libretto a pagine, rarissima, cofani neri, interni ottimi. HO 46 ANNI ! APRILE 1972 !     Bellissima Monte Carlo, ma soprattutto ricercata. Con la sua trazione anteriore e le gomme larghe, ha una tenuta di strada favolosa, ma sarà merito anche mio ? Mah.. Una bella linea, quasi superiore alla sua sorella Alfa. Mi sono permesso di fotografare tutte le parti critiche di questo modello, in modo da farvi vedere…
    ID: 285029 | 22/02/2019 | Paolo Rating: 5
  • AUTO DI PRIVATO NO PERMUTE.TARGA ORO ASI REVISIONATA FEBBRAIO 19 CONSERVATA ORIGINALE MOTORE CONTROLLATO RECENTEMENTE GOMME NUOVE UNICO PROPRIETARIO PER 40 ANNI POI ACQUISTATA DA COLLEZIONISTA VEICOLO CONSERVATO CON SEGNI DI USURA DOVUTI AL TEMPO TAPPEZZERIA INTERNI CONSERVATA MECCANICA E MOTORE DI PRIMO IMPIANTO MONTA PROFILI LUNGO LE FIANCATE
    ID: 285038 | 22/02/2019 | LINKMOTORS Rating: 5 | San Maurizio Canavese
  • Vendo contachilometri per Appia fuoriserie, Zagato, Sport, Pininfarina, Viotti e vignale
    ID: 285027 | 22/02/2019 | Roberto Rating: 3 | Vigevano
  • Come da foto Vendo coppia di alette parasole per Lancia Appia €150 Non trattabili
    ID: 284945 | 21/02/2019 | andrea Rating: 5
  • Come da foto vendo alimentatore per sospensioni Lancia Appia €200 Non trattabili
    ID: 284946 | 21/02/2019 | andrea Rating: 5
  • Vendo portacenere come da foto per Lancia Appia seconda serie €100 non trattabili
    ID: 284947 | 21/02/2019 | andrea Rating: 5
  • Come da foto vendo bocchettone per Lancia Appia più altro ricambio come da foto più perni chiusura porte Lancia Appia seconda serie vendo tutto in blocco €300 Non trattabili
    ID: 284942 | 20/02/2019 | andrea Rating: 5
  • Come da foto Vendo in blocco serratura per Lancia Appia più due parti di carrozzeria più due tabelle originali dell'epoca lancia per lubrificazione olio tutto in blocco €300
    ID: 284940 | 20/02/2019 | andrea Rating: 5
  • Come da foto vendo Dinamo per Lancia Appia seconda serie più altri 3 ricambi come da foto li vendo in blocco €300 Non trattabili
    ID: 284943 | 20/02/2019 | andrea Rating: 5
  • Vendo come da foto parte di fanale per Lancia Appia seconda serie più 4 maniglie apriporta in blocco 200 non trattabili
    ID: 284939 | 20/02/2019 | andrea Rating: 5
  • Vendo guarnizione di testa per Lancia Aurelia B12 anno 55 anno 56 come da foto €150 non trattabili
    ID: 284937 | 20/02/2019 | andrea Rating: 5
  • Vendo delta int 16v del 90 in ottime condizioni, interni in alcantara , appena taglaindata ( olio , cinghie, freni , ammortizzatori, gomme , tutto nuo
    ID: 284938 | 20/02/2019 | Miura Rating: 0 | Marsala
  • Lancia BETA Montecarlo ex gara auto completa da restauro totale con Roll bar e fermacofani motore smontato ma completo, targata con denuncia di smarrimento dei documenti.
    ID: 284799 | 18/02/2019 | CLASSIC Rating: 5
  • Auto d'epoca. Anno 1957. Iscritta ASI. Eleggibile Mille Miglia. Targhe originali di prima immatricolazione. Veramente bella e perfettamente funzionante. Nessun lavoro da fare. Ultimamente sono state effettuate la Revisione completa degli ammortizzatori idraulici anteriori e la sostituzione e revisione completa dei freni. In data 7.9.2018 sono stati montati 4 pneumatici nuovi e 5 camere d'aria nuove. L' auto è completa di Assicurazione RC Auto, Revisione MCTC, Libretto Lancia di uso e manutenzione. Visibile a Roma. Vendo a euro…
    ID: 203473 | 23/09/2014 | Aldo Rating: 5
  • Lancia Augusta berlina fuoriserie Pininfarina. Omologata ASI TARGA ORO. Eleggibile Mille Miglia. One-off. Pre-war. Automobile da alto collezionismo. La carrozzeria è stata eseguita tutta a mano negli Stabilimenti Farina di Torino su disegno del grande stilista Mario Revelli di Beaumont. Realizzato nel 1935, questo splendido veicolo, nato dalla matita del massimo esponente dell'epoca di aerodinamica automobilistica, è l'unico esemplare esistente al mondo. L'auto è in condizioni perfette, da concorso. Completa anche di…
    ID: 202170 | 20/08/2014 | Aldo Rating: 5
  • Vendo Lancia Delta Evoluzione, anno 1992, colore verde derby, 70000 km, meccanica e carrozzeria ottime, documenti ok. CONTATTO SOLO TELEFONICO.
    ID: 284777 | 17/02/2019 | Massimo Rating: 5 | Bra
  • HTP per lancia delta hf 1600 turbo i.e. . Compro copia htp.
    ID: 284722 | 17/02/2019 | FERRARI Rating: 0 | Vignola
  • Lancia Fulvia 1.3 rallye 1^serie 1968 leva lunga auto iscritta ASI targhe nere auto priva di ruggine motore perfetto interni perfetti da rivedere in alcuni punti la carrozzeria...disponibile per visione e prova a varese
    ID: 284709 | 17/02/2019 | luca Rating: 0 | Varese
  • La Lancia Berlina 2serie stata l'ultima autovettura costruita interamente nello storico stabilimento LANCIA di Chivasso (TO) ed praticamente l'ultima autovettura realizzata dalla LANCIA ( nell'autunno 1970 usc un restyling effettuato dalla FIAT che aveva acquistato il marchio). La presente vettura ha realmente 67.000 km. La vettura stata riverniciata solo esternamente nel 2001. La manutenzione stata sempre svolta regolarmente e puntuale. I rivestimenti interni ed i tappetini sono completamente originali.…
    ID: 284712 | 16/02/2019 | giancarlo Rating: 3 | Viterbo
  • Fanale posteriore stop LANCIA DEDRA FINO AL 1994 RICAMBIO NUOVO ORIGINALE completo di portalampada cod. 82432721 82432722 euro 50,00 cad. spedizione non inclusa per info tel. 0363/351180
    ID: 284650 | 16/02/2019 | VBF Rating: 5 | Bergamo
  • N. 1 cerchio originale cromodora modello CD28 per lancia fulvia prima serie,foro centrale 84,1,attacco 4x130,usato produzione '72,in buone condizioni.Euro 200 + spedizione.Info 3472511545
    ID: 284663 | 16/02/2019 | Rating: 5 | Bondeno
  • OMOLOGAZIONE ASI - TARGA ORO TARGHE E LIBRETTO ORIGINALI CONDIZIONI: CONSERVATO NON RESTAURATO - PRIMA VERNICE Telaio 823.02 COUPE' 3B - 2458cc , Motore 823.02 1c - SOLO 913 esemplari prodotti MANUTENZIONE CONSERVATIVA REGOLARE - MOTORE EFFICIENTE ALCUNI RICAMBI INCLUSI Proponiamo, questo RARO modello della Elegantissima Lancia Flaminia Coup Pininfarina 2500 di cilindrata a 3 carburatori, versione "3b" con 78127 km al tachimetro e in stato…
    ID: 284715 | 16/02/2019 | LINK MOTORS Rating: 5 | Palermo
  • ONLY FOR GENTLEMEN DRIVERS POSSIBILI SPEDIZIONI NAZIONALI ED ESTERE NO SCAMBI - NO PERMUTE CONDIZIONI: ECCELLENTI - MATCHING NUMBERS MANUTENZIONE MANUTENTIVA REGOLARE - MOTORE PERFETTO VIZI: Pompetta acqua tergi-vetri - orologio - logo 'Rallye' posteriore VIDEO VEICOLO ACCESO DISPONIBILE Disponiamo di questa italianissima e vincente auto del 1967, con 8579 km al tachimetro, in eccellenti condizioni estetiche e meccaniche, che rasentano la…
    ID: 284716 | 16/02/2019 | LINK MOTORS Rating: 5 | Palermo
  • disponibile motore lancia fulvia COUPE' 1.3 HF' Rally 2 serie dal 1963 al 1976 codice testata 818.302 83281 codice motore 818140 - 2239540 ci sono le foto dei codici motore usato come da foto annuncio euro 2500 con ritiro di persona o vs corriere, o se da spedire con spesa spedizione di circa 150 euro e pagamento bonifico
    ID: 284624 | 15/02/2019 | rosanna Rating: 5
  • Auto d'epoca sempre tenuta in garage come da amatori. Gommata michelin (90 %) , sedili anteriori e posteriori bianchi in pelle. Sono il secondo proprietario. La seconda serie e' la piu' rara. La vendo per il poco utilizzo.
    ID: 284641 | 15/02/2019 | Francesco Rating: 0 | Matera
  • Cerco parautri anteriore per LANCIA THEMA 1^ serie del 1986. cod. 82440915.
    ID: 284523 | 13/02/2019 | giorgio Rating: 0
  • Cofano anteriore Aurelia Gt b20 .Replica su lamiera acciaio di cofano alluminio da corsa Contatti telefonici al 3500991445
    ID: 284519 | 13/02/2019 | alberto disanto Rating: 0 | Alassio
  • LANCIA FULVIA 2° SERIE Anno 1971 Cilindrata 1298 cc Targa e libretto originali. Pronta al passaggio di proprietà. Auto completa da restauro totale o utilizzo ricambi.
    ID: 284512 | 13/02/2019 | LUCIANO MOTO Rating: 2 | Casalgrasso (Cn)
  • CERCO: Lancia Delta Integrale Evo I
    ID: 284584 | 13/02/2019 | Tony Rating: 5
  • LANCIA FLAVIA 1500

    €12.500

    LANCIA FLAVIA 1500 DEL 1965, OTTIME CONDIZIONI E PERFETTAMENTE FUNZIONANTE
    ID: 284552 | 13/02/2019 | SERGIO Rating: 5 | Carasco
  • LANCIA Y

    €1.700

    Auto 1200 benzina, ottime condizioni, perfettamente funzionante.
    ID: 284551 | 13/02/2019 | SERGIO Rating: 5 | Carasco
  • Vendo Lancia Delta Evoluzione, anno 1991, colore Rosso Monza, 89000 km, vettura in buone condizioni, documenti ok. CONTATTO SOLO TELEFONICO
    ID: 284510 | 13/02/2019 | Massimo Rating: 5 | Bra
  • Originale. Ben conservato. Completo.
    ID: 284453 | 11/02/2019 | Andrea Rating: 0 | Porpetto
  • Splendida Lancia Augusta bicolore (blu/nera) modello Lusso con interni in panno grigio originali Lancia. Motore, meccanica ed impianti completamente rifatti mantenendo criterio e materiali originali. PERFETTA da CONCORSO. Auto ceduta da collezione privata con ampie GARANZIE. Targa in metallo MILANO originale, lbretto uso e manutenzione, carta di circolazione e complementare dell'epoca. Solo 4 proprietari. Pronta all'uso. Targa oro ASI e iscrizione FIVA. Auto elegibile per Mille Miglia. Pronta e disponibile subito e per…
    ID: 284490 | 11/02/2019 | roberto Rating: 0 | Milano
  • Proponiamo bellissima Lancia Flavia 1500 del 1969 in perfette condizioni. Restauro conservativo eseguito in maniera magistrale e conservata da unico proprietario che ha saputo custodirla al meglio preservandone l'originalit. Circa 10 anni fa stata eseguita una velatura sulla vernice originale che si era leggermente sbiadita a causa del trascorrere del tempo. gli interni sono perfetti e sulle portiere stato applicato un cellophane protettivo. il motore quello originale. Questo splendido…
    ID: 284483 | 11/02/2019 | Vito Rating: 3 | Tricase
  • BASE PER OTTIMO RESTAURO NONOSTANTE LE APPARENZE SI VENDE CON MOTORE FUNZIONANTE MA DA REVISIONARE ,TARGHE E LIBRETTI ORIGINALI E UNA QUANTITA' INCREDIBILE DI RICAMBI TRA CUI UN SECONDO MOTORE COMPLETO COME SI PUO' VEDERE DALLE FOTO
    ID: 284411 | 09/02/2019 | LINKMOTORS Rating: 5 | San Maurizio Canavese
  • Vendo bellissima Lancia Gamma 2000 berlina seconda serie anno 1981 tutta originale, ottimamente conservata sia nella carrozzeria (nessuna traccia di ruggine) con vernice originale, solo lucidata e mai incidentata, sia negli interni in panno Lancia carta da zucchero come nuovi (ancora il cellofan dalla fabbrica su alcune parti), meccanica perfetta con 78.000 km originali: sono state sostituite le testate con ricambi nuovi, revisionati e modificati gli alberi a cammes e i bilancini secondo le direttive riportate nei…
    ID: 284350 | 08/02/2019 | Paolo Rating: 0 | Senigallia
  • Vettura in buone condizioni generali, tagliando appena effettuato con sostituzione kit distribuzione, motore 1995 da 104 Kw (141 CV), climatizzatore automatico, servosterzo, interni in alkantara. Iscritta ASI con Certificato di Rilevanza Storica, usufruisce delle agevolazioni su tassa di possesso e assicurazione RC Auto.
    ID: 284358 | 08/02/2019 | Giancarlo Rating: 5 | Corciano
  • Lancia Aurelia B50 coupé carrozzata in esemplare unico da Vignale nel 1950. Primo proprietario, il pilota Lancia e Ferrari Giovanni Bracco. Stupende condizioni di conservazione e originalità.
    ID: 284381 | 08/02/2019 | Riccardo Rating: 1 | Nice
  • Lancia fulvia

    €59.500

    Collezionista vende per inutilizzo modello rarissimo di lancia Fulvia HF1600 modello fanalino. Auto rarissima ed unica nel suo genere, modello solo per veri intenditori della collezione. Colore originale, meccanica originale revisionata e totalmente funzionante. Pochissimi chilometri, monta ancora le sue gomme originali di fabbrica
    ID: 284232 | 08/02/2019 | aldo Rating: 5 | Bologna
  • Lancia Flaminia

    €95.000

    TARGHE NERE. 69.900 KM. 2.775 CILINDRATA. 3C VERSIONE. 826.100 NUMERO DI MOTORE. WEBER CARBURATORI. CONSERVATA IN OTTIME CONDIZIONI. CARROZZERIA TOURING SUPER. MOTORE ORIGINALE E RESTAURATO NEGLI ANNI. AUTO RARA PRODOTTA POCO MENO DI 300 ESEMPLARI. PRONTA PER ESSERE GUIDATA. 038122787    UFFICIO.  3477376032  PAOLO GRIMALDI - Whatsap  3407170541  ANTONIO GRIMALDI    VISIBILE A VIGEVANO (PV) VIALE MONTEGRAPPA 15 TEL.0381.22787…
    ID: 284287 | 08/02/2019 | Paolo Rating: 5
  • LANCIA FULVIA 1.600 HF. FANALINO. DEFLETTORI FISSI. SENZA LUCI NELLE PORTIERE. DEFINITA CORSA. LIBRETTO A PAGINE. TARGHE VECCHIE NELLE ZONO CONOSCIUTE NON C'E' PRESENZA DI RUGGINE. AUTO SANISSIMA. °°°° H F °°°° °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°038122787    UFFICIO.3477376032  PAOLO GRIMALDI - Whatsap3407170541  ANTONIO GRIMALDI  VISIBILE A VIGEVANO (PV) VIALE…
    ID: 284270 | 08/02/2019 | Paolo Rating: 5
  • Lancia Fulvia

    €24.000

    LANCIA FULVIA MONTECARLO 1300 °1°SERIE °ORIGINALE, ***ASI*** COLORE ROSSA, targhe vecchie, libretto a pagine, rarissima, cofani neri, interni ottimi. HO 46 ANNI ! APRILE 1972 !     Bellissima Monte Carlo, ma soprattutto ricercata. Con la sua trazione anteriore e le gomme larghe, ha una tenuta di strada favolosa, ma sarà merito anche mio ? Mah.. Una bella linea, quasi superiore alla sua sorella Alfa. Mi sono permesso di fotografare tutte le parti critiche di questo modello, in modo da farvi vedere…
    ID: 284269 | 08/02/2019 | Paolo Rating: 5
  • Fulvia Montecarlo

    €10.000

    Montecarlo Vera. Si vende nello stato in cui si trova, in fase di restauro. Auto completa. Meccanica e ciclistica già ripristinate da officina specializzata. Targhe e documenti originali da passaggio. Contatto via mail
    ID: 284112 | 05/02/2019 | Giovanni Rating: 0 | Mogliano Veneto
  • Disponibili i seguenti manuali uso e manutenzione Lancia: - Lancia Fulvia Uso e manutenzione 1963 - Lancia Autocarro Esatau Uso e manutenzione 1949 - Lancia Autotelaio Esatau P Dati principali e norme di manutenzione (provvisorio) 1950 - Lancia Ardea 4° serie Uso e manutenzione 1950 - Lancia Appia 2° serie Uso e manutenzione 1958 - Lancia Fulvia Uso e manutenzione 1965 - Lancia Fulvia Coupè Sport Uso e manutenzione 1970 - Lancia Flaminia e Flavia Freni a disco 1966 - Lancia Flavia Uso e…
    ID: 284089 | 05/02/2019 | marco Rating: 0 | Mestre (Ve)
  • Vari ricambi per Appia coupe , paraurti anteriore, rostri anteriori, mascherina anteriore, lama anteriore, supporti paraurti anteriore, contachilometri per fuoriserie, profilo cromato inferiore parabrezza, vaschetta sospensioni, prolunghe candele, indotto avviamento nuovo, cerchi fari da restaurare.
    ID: 284158 | 05/02/2019 | Roberto Rating: 3 | Vigevano