VENDO JAGUAR SOVEREIGN 5.3 HE AUTOMATIK

Vendo

JAGUAR

SOVEREIGN 5.3 H.E.

16.000

Rating: 5

MarcaJAGUAR
ModelloSOVEREIGN 5.3 H.E.
AlimentazioneBenzina
ColoreNero
Cilindrata5345
Chilometraggio51300
Anno prima immatricolazione1983
CategoriaVeicolo tra il 1800 e 2000
CarrozzeriaBerlina
Potenza295CV 216.972205KW
TrasmissionePosteriore
Numero marce3
Numero posti5
Numero porte5
Tipo veicoloAuto
Numero proprietari precedenti1
CittàBiella
ID annuncio298909
Data inserimento

Descrizione

JAGUAR SOVEREIGN 5.3 HE AUTOMATIK – Serie III

Anno 23 marzo 1983. Acquistata nuova da Concessionario Ufficiale Italia Jaguar “Achilli Motors G.B. Cassinis 23 – Via F. Ferruccio 2” Milano. Colore nero, interni in pelle color avorio perfettamente conservati, condizioni uniche nel suo genere. Auto conservata eccellentemente in ogni suo particolare dalle cromature, agli interni (radica perfetta), alla meccanica (motore ok), in perfette condizioni. Targata MI. Chiavi e doppie chiavi originali. Questa versione nell'allestimento “Sovereign” era quello più lussuoso riservato esclusivamente alle sole versioni XJ6 4.2 e XJ12 5.3 HE V12 come questa, e comprendeva: sedili in pelle naturale pregiata, cruscotto e console in radica di noce, Compiuter di bordo, Cruise control, cambio automatico,, vetri elettrici, impianto stereo, ecc. … Auto pari al nuovo. Custodita gelosamente sempre in box e coperta con telo originale Jaguar. Usata soltanto per partecipare a concorsi e cerimonie con soli 51.300 Km. all’attivo, originali! La linea è una cosa unica, definita per eccellenza un opera d’arte in movimento, la XJ per superiorità più bella mai costruita dalla regale casa inglese, con una quotazione che sale di anno in anno sempre più, quindi un sicuro investimento nel tempo. Auto molto affidabile quindi volendo anche da uso quotidiano. Macchina in condizioni straordinarie e credo uniche nel suo genere, sarà difficile reperirne un’altra così bella e splendidamente conservata. Carrozzeria e cromature immacolate. Le gomme su misura originali sono nuove appena montate, i cerchi in lega originali sono in ottime condizioni. Appena effettuato un tagliando completo al motore comprendente: cambio olio motore, olio cambio, olio differenziale, candele, filtro olio, filtro aria, ecc. … La vettura è completamente originale nei minimi dettagli. I fondi e le parti basse della vettura sono pari al nuovo. Auto d'epoca di eccezionale eleganza con abbinamenti cromatici unici, rari ed esclusivi come l'elegante colore nero, abbinato agli interni ed ai sedili pregiati di ,color panna, rendendola esclusiva e di regale rappresentanza. Macchina di altissimo livello collezionistico, adatta per gli amanti del modello.
(A BREVE DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA COMPLETA DELLA VETTURA)

LA MIGLIORE AUTOMOBILE DEL MONDO

La XJ, presentata nel 1968, fu il modello che segnò la trasformazione della Jaguar da ‘specialista’ a Casa automobilistica vera e propria, in grado di battersi ad armi pari con il meglio del mercato. Caratterizzata da una linea sportiva, un interno di lusso arricchito con la migliore pelle e radica, e una meccanica molto sofisticata, fu una berlina di classe superiore che improvvisamente fece invecchiare le concorrenti. Quando poi nel 1972 Lyons stupì il mondo proponendo una versione ‘top’ con un motore a dodici cilindri, la XJ raggiunse un livello veramente irraggiungibile. Solo negli anni prima della guerra, i motori plurifrazionati ebbero un breve periodo in cui furono adottati anche su macchine da turismo: soprattutto i grandi marchi di lusso americani, Cadillac in testa, realizzarono auto di lusso a dodici e perfino a sedici cilindri. Dopo la guerra, per molti anni Ferrari fu l’unico ad utilizzare un V12, seguito poi da Lamborghini. Proporre un V12 su una berlina di lusso -e per di più ad un prezzo concorrenziale- fu una decisione rivoluzionaria, che presto venne imitata dalla BMW e dalla Mercedes. Questo superbo motore, contrariamente al sei cilindri XK, aveva un solo albero a camme in testa, per limitarne l’ingombro verticale ma anche perché non aveva velleità sportive: veniva anche montato sulla E Type terza serie, che aveva perso la sportività della prima serie per diventare una comoda granturismo.
Dopo i primi anni esso fu aggiornato con nuove testate che avevano delle camere di scoppio ad alta turbolenza che ne ridussero drasticamente il consumo e ne aumentarono l’efficienza. L’autorevole mensile CAR realizzò una ‘prova di gruppo’ per decidere quale fosse la migliore automobile del mondo: confrontò la XJ12, la Mercedes Benz 560 S, la BMW 750 e la Rolls-Royce Silver Shadow. Inutile dire che la vittoria andò proprio alla Jaguar, in virtù della sua sofisticata ciclistica che le dava il perfetto equilibrio tra prestazioni e comodità, ed il motore, che risultò il più piacevole in assoluto. Non guastava il fatto che la Jaguar costasse il 30% meno delle tedesche e circa un quarto del prezzo della Rolls-Royce! In Italia, la XJ12 era un modello rarissimo, pensate che nel 1983, l’anno di immatricolazione di questa automobile, furono immatricolate solo 250 auto: è presumibile che di queste, solo una trentina fossero XJ12. Oggi avete una rara occasione di possedere un esemplare della migliore automobile del mondo, in condizioni eccellenti, al costo di una utilitaria usata: non fatevela scappare!  La vettura è in ottime condizioni meccaniche ed è stata appena revisionata.

SCHEDA TECNICA
Serie: XJ (Serie III) (10/1982 – 12/1992) – Serie III
Inizio modello: da 10/1982 – Fine modello: a 06/1988
Inizio serie: da 10/1982 – Fine serie: a 12/1992
Cilindrata: 5345 ccm
Potenza ( KW) 217 – Potenza (HP) 295CV – max Potenza a rpm: 5500 U/min
Accelerazione da 0 – 100 km/h: 8,7 s – Velocità max 240 km/h
Dimensioni serbatoio: 91 l
Dimensioni standard del pneumatico (fronte/retro) 205/70R 15VR
Dimensioni: Lunghezza 4959 mm; Larghezza 1770 mm; Altezza 1377 mm; Interasse 2865 mm; Capacità di avvio 480l.
Peso: Tara 1939 kg.; peso totale consentito 2350 kg.; Carico utile massimo 420 kg.

Jaguar Sovereign: la lussuosa di casa britannica
Se è vero che le auto di casa Jaguar hanno incantato i guidatori di tutto il mondo, con il loro stile ricercato ed estremamente raffinato, è anche vero che i vari modelli che sono stati proposti, nel corso degli anni, si rivelano differenti tra loro e ricchi di quelle particolarità che li rendono unici. È il caso della Jaguar Sovereign, prodotta a partire dal 1966 e reinterpretata, in diversi modi, fino al 2009, anno in cui cessa la produzione. La genesi di questo modello è molto particolare: dopo aver acquistato la casa automobilistica Daimler, Jaguar decise di riprendere le linee morbide della sua 420 e di arricchirle con alcuni dettagli ereditati dalla casa recentemente acquisita. Il risultato è un'auto di lusso che, con le sue avanguardie, ha lasciato sognare guidatori di tutte le età.
La XJ è un modello di berlina di lusso prodotta dalla Jaguar a partire dal 1968. Sir William Lyons definiva la XJ «la più bella e raffinata berlina che la Jaguar avesse mai costruito». Nel corso degli anni ne sono state realizzate varie serie ma quella attualmente in produzione, benché conservi l'impostazione e la filosofia tipica del modello, è molto differente dalla versione originaria. Al termine degli anni sessanta la Jaguar avvertì l'esigenza di aggiornare la propria immagine raccogliendo la sfida di concorrenti emergenti nel settore lusso, come Mercedes-Benz e BMW. Dovette pertanto progettare ex novo un nuovo modello in grado di sostituire una serie di modelli ormai obsoleti, come le vecchie 240 e 340/380, la S-Type e la 420 G. Nacque così il progetto denominato inizialmente XJ4, come acronimo di eXperimental Jaguar (il 4 non aveva alcun riferimento specifico). Il compito da assolvere fu arduo, bisognava mantenere l'eleganza e il prestigio del marchio ma introdurre delle novità progettuali tali da realizzare una svolta nella tradizionale gamma, senza però deludere l'esigente e affezionata clientela. Dopo il debutto al Salone dell'automobile di Parigi nel 1968, venne presentata al London Motor Show nello stesso anno. La XJ si ispirava alla precedente 420 ma con una linea più filante e leggera di quest'ultima. Il lancio del nuovo modello XJ fu sostenuto anche da un'adeguata campagna pubblicitaria che in Gran Bretagna vide come testimone lo stesso fondatore della casa inglese, sir William Lyons che definiva la XJ «la più bella e raffinata berlina che la Jaguar avesse mai costruito». Il successo non tardò a concretizzarsi e, nel corso degli anni, fu tale che portò alla realizzazione di due serie successive; dal 1986 furono poi realizzati altri modelli ad esse ispirate, mantenendo quasi invariato il suo stile per circa quarant'anni, malgrado le vicissitudini economiche e i vari passaggi di proprietà che la prestigiosa casa automobilistica britannica vide susseguirsi con il tempo.

La Series III (1979-1986/1992)
Al termine degli anni settanta occorreva necessariamente aggiornare la XJ al nuovo decennio in arrivo, nonostante le vendite rimanessero comunque sostenute. L'intervento avrebbe dovuto essere un semplice aggiornamento per mantenere il modello sul mercato ancora per alcuni mesi, poiché era già in fase di avanzata progettazione una versione successiva completamente nuova. In realtà la Series III, presentata nel marzo del 1979, confermò il suo successo e divenne la serie XJ più longeva e forse anche la più apprezzata. Il compito di rendere più competitiva la celebre berlina inglese per gli anni ottanta, ormai modello cruciale dell'intera gamma, venne affidato all'esperta matita di Pininfarina. Lo stilista torinese intervenne in modo sensibile sulle linee della XJ, pur senza snaturare la vera essenza della vettura.
Gli interventi estetici di maggiore rilievo furono: la calandra rivista, i gruppi ottici posteriori ridisegnati e ampliati, l'inedito profilo cromato della coda, nuovi paraurti più spessi con l'annesso profilo in gomma comprendente l'integrazione degli indicatori di direzione e dei retronebbia posteriori, il parabrezza più inclinato, eliminazione dei deflettori anteriori, nuovo disegno dei finestrini posteriori e un abitacolo leggermente più alto. Fu proprio grazie alla maggior abitabilità acquisita che, per la prima volta nella storia delle berline Jaguar, fu possibile richiedere in opzione il tetto apribile elettrico. Anche gli interni furono totalmente ridisegnati ma mantennero la tipica opulenza del marchio inglese, con ampio utilizzo di pelle naturale e radica di noce. L'aspetto più innovativo fu rappresentato dalla prima comparsa dell'elettronica, offrendo come accessori uno dei primi esemplari di computer di bordo e il cruise control. Poche, invece, le novità tecniche. Oltre al motore da 3,4 litri che rimase invariato, il 6 cilindri da 4,2 litri beneficiò di ritocchi all'alimentazione con l'adozione di un'iniezione e di valvole più grandi, che comportarono un incremento della potenza massima che raggiunse i 205 CV a 5.000 giri e della coppia massima, che toccò i 34 kgm a 2.900 giri (ma già a 1.500 giri erano disponibili 29 kgm), mentre sul fronte delle trasmissioni, vennero resi disponibili due nuovi cambi: inizialmente un manuale a 5 marce (LT77 derivato dalla Rover SD1 e successivamente si passò ad un Getrag) e un automatico a 3 rapporti (General Motors Turbo-Hydra Matic per la versione XJ12 5.3 V12 e il Borg-Warner Model 66 sui 6 cilindri da 3,4 e 4,2 litri). Da questa serie in poi la Jaguar decise di destinare il nome Sovereign per le versioni europee più ricche, senza più utilizzarlo per i modelli a marchio Daimler. Gli allestimenti proposti divennero quindi: Standard e Sovereign, quest'ultimo riservato alle sole versioni XJ6 4.2 e XJ12 5.3 V12. Per il mercato americano, invece, l'allestimento Sovereign venne rinominato Vanden Plas, mentre per l'analoga versione a marchio Daimler si continuò ad utilizzare il nome Double Six, modello che adottava il solo propulsore V12 da 5,3 litri. Nel 1981 debuttò la versione HE con il motore V12 che beneficiò di una nuova testata con camere di scoppio ridisegnate, valvole più piccole per aumentare la turbolenza, maggior compressione e conseguente efficienza migliorata, non a caso la nuova unità venne chiamata HE: High Efficiency. Le modifiche consentirono di incrementare la potenza a 295 CV e di ridurre, al contempo, i consumi del 25%. Dal 1984 la versione Sovereign venne dotata dell'ABS di serie. La Series III a 6 cilindri, nelle versioni 3.4 e 4.2, uscì ufficialmente di listino nel 1986 ma la produzione della XJ12 continuò fino al 1992, per l'impossibilità di montare l'ingombrante V12 da 5,3 litri sulla successiva versione XJ40. Nel 1992, infatti, sia il motore V12 che il vano motore della XJ40 vennero modificati per rendere finalmente possibile il trapianto, cosa che permise di terminare definitivamente la produzione della Series III, dopo essere stata presente in listino per più di vent'anni, considerando anche le serie precedenti che, nel complesso, differivano di pochi dettagli. Per questo motivo la Series III fu considerata "l'ultima grande Jaguar", poiché realizzata ancora alla presenza del fondatore sir William Lyons.

Quotazioni

MarcaModelloCilindrataAnnoPrezzo
JAGUARSOVEREIGN 5.3 H.E.53451983-86n.d.

arts
Pubblica da Dicembre 2018
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Pagina personale inserzionista Rating: 5