Porsche 911 Carrera 2 Gr. B (Carrera Cup), 1990

Vendo

PORSCHE

911 CARRERA 2 - TARGA

150.000

Rating: 5

MarcaPORSCHE
Modello911 CARRERA 2 - TARGA
AlimentazioneBenzina
ColoreBlu
Cilindrata3600
Chilometraggio1000
Anno prima immatricolazione1990
CategoriaVeicolo tra il 1800 e 2000
CarrozzeriaCoupé
Potenza300CV 220.6497KW
TrasmissionePosteriore
Numero marce5
Numero posti2
Numero porte2
Tipo veicoloAuto
CittàBologna
ID annuncio299005
Data inserimento

Descrizione

Porsche 911 Carrera 2 (964) Gruppo B con specifiche 1990, curatissima e da noi preparata con tanto amore, con cui abbiamo vinto il Campionato Italiano Velocità Autostoriche – IV raggruppamento – 2018 e 2019. Si tratta della più giovane delle Porsche ammesse nelle competizioni di auto storiche. Non essendo finora ammessi nelle competizioni i modelli Trofeo o Cup, l’auto segue le specifiche Gruppo B, ma si avvicina quasi in tutto alla 911 Carrera Cup, che ha iniziato la sua lunga carriera proprio nel 1990 con la serie 964.

L’auto è stata preparata dall'officina Rennsport e dal team RS Historics grazie ad un tour de force iniziato nel Gennaio 2018 partendo dalla scocca nuda, sverniciata completamente ad acqua, rinforzata con roll-bar saldato in acciaio T45 (High Tensile Carbon Manganese Steel) di Custom Cages (UK), riverniciata nel colore Maritim blue (colore originale Porsche) e riassemblata per poter correre già la prima gara del Campionato Italiano Velocità Autostoriche ad Aprile 2018.

Scocca molto leggera - soli 1110 kg -, portata al minimo ammesso in fiche (1180kg) mediante zavorra. Motore 3,6 preparato secondo il regolamento dell’epoca, con alberi a cammes profilati, bilancieri fissi, doppio radiatore anteriore, cassonetto d’aspirazione maggiorato (essendo l’aspirazione libera, è stato impiegato quello del modello 993), scarico sportivo per una soddisfacente potenza di 300cv (provati al banco). Cambio completamente rivisto per uso agonistico con coppia conica corta, adatta a tutti i circuiti (Monza e Imola compresi). Assetto sportivo su cerchi Cup scomponibili da 18” (3 set) e pneumatici Michelin slick, impianto frenante di serie (come da regolamento) con ABS, ottimizzato per gare di durata.

Impianto elettrico revisionato, batteria leggera, impianto di ventilazione funzionante, pompa ABS e servofreno revisionati, serbatoio di benzina originale con materiale anti-esplosivo e circuito per il prelievo, scatola guida senza servosterzo. Impianto d’estinzione fisso, equipaggiamento di sicurezza in corso di validità, specchietti retrovisori tipo corsa, vetri laterali discendenti ma senza meccanismo alzavetro.
Livrea adesiva ispirata a quella originariamente usata da Uwe Alzen nel campionato Porsche Carrera Cup.

L’auto ha vinto il Campionato Italiano Velocità Autostoriche 2018 e 2019 nel 4° raggruppamento (dal 1982 al 1990): in particolare il primo anno, matematicamente avrebbe anche vinto il campionato assoluto tra le Autostoriche, se tale titolo venisse assegnato. L’auto si è sempre piazzata nei primi 3 posti assoluti, vincendo sempre nel IV raggruppamento.

L’auto può essere modificata secondo specifiche Cup, eliminando la zavorra, montando l’impianto frenante anteriore maggiorato ed utilizzando cerchi da 17 pollici.

HTP FIA, regolarmente targata italiana con certificato di rilevanza storica ASI. Durante la stagione agonistica è apparta sulle principali testate del settore, destando notevole interesse. Disponibile tutta la documentazione della preparazione eseguita.

Anche questa 964 Gruppo B ha il comportamento delle 911 della vecchia guardia, con il motore posteriore a sbalzo che rende il retrotreno particolarmente “vivace” se non la si guida con rispetto: se invece si sanno prevedere le sue reazioni, la 964 sa essere una fedele complice di giri veloci in pista, grazie anche alla sua stretta silhouette ed al fondo piatto, in grado di fendere l’aria.
Frenata costante, grande stabilità sul veloce e molta coppia già dai bassi regimi compensano una certa “pesantezza” nel misto stretto. Ma la 964, nonostante i suoi 30 anni, non dimostra affatto i segni del tempo: un’auto molto divertente che richiede una buona esperienza per essere portata al limite, essendo quasi del tutto priva di ausili elettronici (tranne l’ABS).

NOTE STORICHE

La nuova 964 entrò nelle competizioni in sordina poiché sul finire degli anni ’80 la maggior parte delle auto da corsa erano Turismo, le GT erano quasi del tutto sparite; a Stoccarda avevano indirizzato lo sviluppo delle corse clienti sul modello 944 Turbo Cup, protagonista del campionato monomarca Porsche a partire dal 1986.

Tuttavia la clientela rimaneva legata a lei, la 911 - la sportiva con il motore teoricamente nella posizione sbagliata - ancora in grado di regalare un piacere di guida e dei risultati ineguagliabili. Così, se la versione Carrera 3.2 prodotta dal 1984 al 1988 ebbe uno scarso (per non dire nullo) uso agonistico, con la 964 la Porsche decise di correre ai ripari riportando ufficialmente la 911 negli autodromi.

La serie 964 ha segnato un’importante linea di demarcazione con il passato: pur sembrando sempre la stessa, fu riprogettata nell’87% dei suoi componenti – rispetto alla 3.2 – e le potenzialità per ben figurare c’erano tutte. A partire dalla stagione 1990 il campionato monomarca Porsche abbandonò le 944 per passare alle nuove 911 Carrera Cup: le auto destinate alla pista altro non erano che delle Carrera 2, svuotate, alleggerite, con assetto adatto all’uso sportivo, cerchi da 17’, freni maggiorati e rapporti del cambio accorciati e altri accorgimenti di stampo motorsport. Al volante delle prime Cup decine di piloti hanno riempito gli schieramenti delle piste europee dando vita ad una stagione memorabile e spettacolare. Fu la prima di 29 stagioni che ancora oggi vedono il campionato Carrera Cup dare spettacolo in tutto il mondo con lo stesso agonismo degli albori. Hezemans, Manthey, Alzen, Jarier e Beltoise sono alcuni dei nomi celebri che corsero con la 964 Carrera Cup.

Essendo la Cup un’auto costruita unicamente per il campionato monomarca, non ha mai ottenuto un’omologazione FIA e di conseguenza non ha preso parte a competizioni internazionali. Tuttavia, visti i buoni risultati ottenuti con la Cup, a Zuffenhausen il 1° settembre del 1990 decisero di omologare sia la Carrera 2 che la 4, a trazione integrale, in categoria Gruppo B.
Le normative FIA prevedevano che la 911 potesse correre unicamente in Gruppo B, con notevoli limitazioni e nessun componente specifico che differisse dalla serie (gli incidenti mortali nei rally con le Gruppo B obbligarono a restringere drasticamente il campo d’azione sulle preparazioni di queste vetture).

Nel 1990 qualche Carrera 2 ha preso parte alla 24 ore di Spa e qualche altra competizione nazionale, ma senza nessun impegno ufficiale della Casa: in Italia alcune corsero nella Targa Tricolore Porsche organizzata dal Porsche Club Italia. Le apparizioni delle Carrera 4 sono state ancora più sporadiche, limitate a qualche rally in cui le quattro ruote motrici potevano aiutare, ma il peso decisamente no.
A settembre ‘91 la denominazione RS, tornò ad affiancarsi dopo 18 anni al modello 911 Carrera: in questo caso era la trasposizione stradale della Carrera Cup, già collaudata nelle piste da due stagioni. Due lettere che hanno portato alla 964 la stessa fortuna dell’antenata, la Carrera RS del 1973, consacrandola tra le più efficaci GT per molte stagioni, evolvendosi poi in Carrera RS 3.8 ed RSR.

L’auto può essere vista previo appuntamento a Bologna. Ulteriori dettagli su www.gulfblue.it

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Quotazioni

MarcaModelloCilindrataAnnoPrezzo
PORSCHE911 CARRERA 2 - TARGA36001989-93n.d.

Enrico
Pubblica da Settembre 2017
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Pagina personale inserzionista Rating: 4